NUDi ci racconta la sua Favola

NUDi cantautore

deapress nudi 2015-09-17 20.13.46

NUDi ci racconta la sua Favola

Un nuovo disco per NUDi

Il bel pop italiano a portata di mano

 

cd NUDi LAmiaFAVOLA+BELLADEA Press Mercoledì 16 Settembre 2015 17:01 Protosound Polyproject

Il link diretto: http://www.deapress.com/culture/musica/18438-nudi-ci-racconta-la-sua-favola.html

Mettersi a nudo sarebbe già tanto. Come mettersi in gioco. Piuttosto abili a sfuggire a tali velleità oggigiorno. Invece NUDi non si tira indietro e sfida se stesso prima e il mercato poi. Non di certo sfodera armi sorprendenti però in qualche misura lo fa con un gusto che rapisce per la sua semplicità. Si intitola “LAmiaFAVOLA+BELLA” questo nuovo disco di cui in rete è presente il video ufficiale che fa seguito al primo singolo estratto “FREquenZA DI 1 STELLA”. Un disco di 9 inediti che sfogliano la tradizione pop italiana con quella tinta personale propria di ogni anima intraprendente che mette al suo centro ogni nota che scrive e che canta.

Cantautore oggi. Parlando di lavoro e di possibilità: oggi che forma prende questo mestiere?
La musica è arte, non è in vendita, non è business e non sarà mai un mestiere: questo è il mio pensiero, anche se la realtà è ben diversa. Oggi, infatti, fare il cantautore, a pieno ritmo, significa per forza diventare il personaggio mediatico di turno, e di conseguenza, la macchina per fare soldi, della tale “azienda musicale” che ti lancia, e che gestisce in serie i tanti mister x, che a rotazione annuale, vengono gettati nel mercato della musica, e poi scaricati, senza nessuno scrupolo. Ecco perché non credo al cantautore come mestiere, perché se diventa un mestiere, il passaggio alla categoria business è talmente breve, che gli squali del mestiere, non tarderanno a renderlo tale, se ne troveranno le condizioni giuste. Il “cantautore di mestiere” scriverà quindi, in buona parte, per riempire dischi e venderli, per poi cantarli in giro, e magari anche svendendoli, perché vive di questo, e ne è costretto dalle aziende musicali di turno che gli stanno dietro. Il cantautore di mestiere non vivrà mai una vita a dimensione d’uomo, quella che ti da gli spunti reali per scrivere ciò che si vive concretamente, ma sarà schiavo dell’essere un “nomade imbecille”, capace di non rendersi conto, che per colpa del suo “mestiere” e dell’azienda che lo gestisce, sta sprecando, in giro tra camere d’albergo solitarie, donne e spesso alcol e droga, la parte più bella della propria vita, cioè quella che ti permette di stare accanto ai propri figli o nipotini per insegnare loro a nuotare, a scrivere, a vivere. Perché? Perchè è un nomade schiavo dell’idea insana del “musicista di mestiere”, quello che si dedica solo a questo. Secondo me, invece, è il contrario, la musica non è, e non deve essere un mestiere, perché è solo allora che il cantautore sarà veramente libero, infatti, chi non vive di questo, riuscirà a scrivere solamente quando avrà in mente qualcosa che sente vero, qualcosa che proviene dal cuore, e sarà dunque, il vero cantastorie di una vita reale, vissuta tra le persone che ama, innestata e radicata nella propria terra, nella propria cultura, fatta di tradizioni e valori, profumata di sogni, bagnata di gioie e dolori. Io sono fiero di dichiarare che il mio tour, questa estate, l’ho fatto accanto alla mia famiglia, ai miei amici, al mio mondo, pur avendo le possibilità di stare in giro a livello nazionale sui palchi. Quello che sto dicendo è forse un eco nel vento, un terremoto, ma a volte, se non c’è il terremoto non si pensa mai di ricostruire nulla di nuovo. Certamente c’è bisogno di denaro per realizzare produzioni e dischi di un certo livello, ma la mia vuole essere soltanto una provocazione a quella che è l’esasperazione verso cui abbiamo condotto la musica oggi, e cioè ad un business, mors tua vita mea, ad un Dio fasullo cui dedicare la vita. Quindi ben vengano anche i soldi, ma il motore di tutto e il cuore pulsante della musica, devono rimanere le note, intrise di realtà concreta e vissuta. P.S. Cari discografici ricercate i talenti, e non fermatevi negli studi televisivi ad aspettare chi ne esce vincitore; fate il vostro gioco, il vostro vero mestiere di scopritori e di ascoltatori dei giovani talenti, anche per strada, anche sull’autobus, mentre vi fermano per strada, senza cast e talent ad orari e tempi prestabiliti, fate volare in alto la meritocrazia. Non TALENT ma TALENTI!!!

Un nuovo disco e nuove ambizioni. Quali stai inseguendo e quali conti di raggiungere?
La mia vocazione artistica, mi stimola oltremodo alla ricerca di sentieri sempre nuovi, dove esprimere la realtà che mi circonda, con l’aiuto delle note. Proprio in questo consiste il mio “nuovo” disco, nel mettere insieme, e a disposizione degli altri, dei brani che sento forte, e che vorrei condividere con più persone possibili: è questa la mia ambizione, questa la mia vocazione di cantautore.

In tutti i dital il nuovo disco di NUDi. Intanto sul tubo mediatico della rete ci andiamo a gustare la semplicità di qualche clip ufficiale.

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